Degrado del servizio, maleducazione, scorrettezza dei nuovi operatori
Ho aperto il conto corrente 20 anni fa, presso la filiale di Caselle torinese. È una banca piccola, molto costosa, con poche filiali, pertanto ogni volta che prelevi devi pagare la commissione. Le loro commissioni sono sempre le più alte nel range dei costi stabiliti. Inoltre quasi tutte le banche, on line e fisiche forniscono gratuitamente la carta di credito internazionale, contro i 20€richiesti dalla banca di credito del Piemonte. ho scelto di restare per la disponibilità e la gentilezza degli operatori, che, però, nel giro degli ultimi 2 anni sono stati trasferiti o andati in pensione. Ora chiuderò il mio conto. A causa della maleducazione e della malafede degli attuali operatori. Questi i fatti. Dopo neanche un mese la carta di debito basica, ha smesso di funzionare. Avendo solo 2 pomeriggi liberi a settimana, ho contattato la filiale per sapere se avrei dovuto prendere un ora di permesso per effettuare l operazione al mattino o potevo recarmi di pomeriggio. Potevo andare di pomeriggio. Le linee non funzionavano perciò mi è stato detto che sarei dovuta tornare il giorno seguente, cosa per me non fattibile. Ho chiesto pertanto se il bancomat potesse essere sostituito subito, visto che non avrei potuto tornare fino a venerdì, era lunedì, mi è stato risposto in modo sgarbato che non era possibile perché la banca era piena, c era solo una persona in attesa per un altro servizio. Quando ho fatto presente che avevo telefonato apposta per sapere se fosse possibile eseguire l operazione di pomeriggio. L operatore, infastidito mi ha risposto di aspettare, ovviamente me ne sono andata onde evitare di rispondergli a tono, passando dalla parte del torto. Il giorno dopo ho telefonato per far presente la situazione alla responsabile. Ovviamente prima ho dovuto parlare con l operatore, che ha ribadito che ero io che avevo frainteso, il suo tono, il suo atteggiamento, in quanto il suo unico interesse era quello di evitare che subissi altri disguidi. L apoteosi è stata, e in questo a mio parere sta la malafede, che se non ero convinta delle sue parole potevo chiedere conferma alla collega, che aveva assistito a tutta la conversazione. La collega è effettivamente stata presente nei primi 5 minuti della conversazione, ma poi si è spostata a due scrivanie di distanza per seguire un utente
nella compilazione di un modulo. Perciò è impossibile che abbia potuto sentire la conversazione. Quando finalmente sono riuscita a parlare con la direttrice, si è prodigata per risolvere il problema del bancomat, e quando le ho fatto notare che la mia priorità non era il bancomat ma il comportamento degli addetti, avendo anche la carta di credito internazionale, mi è stato risposto velocemente che la cosa sarebbe stata presa in considerazione, ma che d d'altronde i fraintendimenti sono frequenti.
Mi chiedo come una banca così piccola, a conduzione familiare possa permettersi di sopravvivere trattando male e "prendendo in giro" i propri clienti.
26. helmikuuta 2024
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