Sei domande semplici, tante risposte evasive. Trasparenza? Non pervenuta.
Ho contattato BookSprint Edizioni per valutare un'eventuale pubblicazione del mio romanzo, frutto di circa un anno di lavoro.
Prima di inviare il manoscritto completo, ho posto sei domande molto semplici: eventuali contributi economici, acquisto obbligatorio di copie, royalties, durata del contratto, diritti sull'opera, distribuzione e promozione.
Risposte concrete? Zero.
In compenso, ripetuti inviti a inviare il manoscritto per ricevere una proposta personalizzata e una copia stampata in omaggio.
Ho spiegato più volte che non chiedevo un contratto su misura, ma informazioni generali sulle loro condizioni editoriali. Evidentemente, però, per sapere se una casa editrice richiede contributi economici bisogna prima farle leggere un intero romanzo!
Quando ho fatto presente che questo comportamento non mi sembrava serio né trasparente, hanno continuato a ripetere sostanzialmente le stesse cose, sottolineando il numero di autori già pubblicati.
Peccato che migliaia di autori pubblicati non siano una risposta a sei domande.
Alla fine, dopo la mia ultima comunicazione, nessun ulteriore chiarimento.
Non posso giudicare la qualità dei loro servizi editoriali perché ho scelto di non usufruirne. Posso però giudicare la mia esperienza diretta: comunicazione evasiva, scarsa trasparenza sulle condizioni generali e nessuna risposta concreta alle richieste di chiarimento.
Un autore esordiente non dovrebbe essere costretto a insistere ripetutamente per conoscere informazioni così basilari prima di affidare il proprio lavoro a una casa editrice.
La fiducia si conquista con la chiarezza, non con una copia omaggio.
Personalmente, esperienza negativa. Non invierò il mio manoscritto e non consiglio questo approccio a chi cerca un rapporto editoriale trasparente.








