Gentile utente,
siamo dispiaciuti nel leggere le Sue parole, tuttavia dobbiamo precisare che quanto riportato non corrisponde alla realtà e risulta gravemente diffamatorio. La nostra società non ha mai inviato documenti che possano essere confusi con atti della Camera di Commercio, né tantomeno richieste di pagamento ingannevoli. Tutte le comunicazioni che in passato abbiamo trasmesso per proporre i nostri servizi riportano in modo chiaro l’identità della società, la natura dei prodotti offerti e i relativi corrispettivi.
L’importo da Lei citato non riguardava certo oneri camerali, ma servizi che non solo sono pienamente conformi alla normativa vigente, ma anche certificati con ISO 9001, a conferma della qualità che garantiamo. Le scritte "in piccolo" di cui parla erano formulate secondo modelli prestampati Poste Italiane. Va inoltre ribadito che i pochi clienti che - dopo aver aderito alla legittima campagna promozionale - hanno cambiato idea, hanno potuto esercitare senza alcun problema il diritto di recesso entro i termini, ottenendo il rimborso.
Nel Suo caso, alcuni mesi fa abbiamo anche provato a contattarLa per verificare se avesse effettivamente sottoscritto i servizi senza poi usufruirne. Nonostante i termini fossero già trascorsi, eravamo disponibili a valutare un rimborso in via eccezionale, ma purtroppo non abbiamo mai ricevuto risposta da parte Sua.
La nostra attività è trasparente e svolta nel pieno rispetto della legge. Definirla “truffa” non solo è ingiusto, ma rischia di fornire informazioni fuorvianti a chi legge. Restiamo comunque a disposizione per chiarimenti e per trovare, se possibile, una soluzione positiva. Buon proseguimento di giornata e a presto risentirLa per risolvere al meglio la questione.
Il Team di Intelligo